Prestazioni sociali e furbetti del quartierino (clicca qui)

Pubblicato su CdT 21.08.2017

Non poter avere una vita normale a causa di invalidità è una cosa terribile, poiché toglie alla persona una parte della sua vita, inclusa la capacità di soddisfare materialmente i bisogni primari. Ancora più terribile quindi è che qualcuno cerchi di sfruttare queste tragedie con l’inganno per biechi fini economici.

Gli abusi sono purtroppouna pratica tutt’altro che remota e rara. Solo l’anno scorso l’Assicurazione Invalidità (AI) ha indagato su 1950 casi di sospetti abusi e in un terzo di essi (650) ha potuto constatare la fondatezza di questi sospetti e prendere le misure adeguate, che vanno da una riduzione fino, nei casi più gravi, alla revoca dei sussidi. Numeri che danno da pensare, come i 170 milioni di franchi risparmiati grazie a queste misure.In circa un quarto dei casi di abuso risolti, per smascherare i falsi invalidi si è fatto ricorso a risorse esterne quali agenzie d’investigazione o polizia. Uno di questi casi è finito al vaglio del Tribunale federale dopo il ricorso di un beneficiario di prestazioni che era stato appunto sorvegliato e “beccato” in flagrante abuso dopo una sorveglianza effettuata solo in luoghi pubblici e per breve tempo. Nel respingere il ricorso – perché in questo caso specifico l’interesse pubblico ha prevalso rispettoai diritti della persona alla tutela dellasfera privata - il tribunale ha però sottolineato che manca una base legale chiara e sufficientemente precisa per queste pratiche investigative.Ciò significa concretamente che le contestazioni possono fioccare e inceppare notevolmente il meccanismo. Per questo motivo l’AI ha sospeso le sorveglianze fino all’introduzione della base legale specifica, che è attualmente in consultazione.La aspettiamo tutti con grande interesse, perché l’abuso è prima di tutto un tarlo che erode la società civile, la sua fiducia nel sistema, la sua disponibilità all’aiuto e all’assistenza. Soprattutto in un contesto storico dove le spaccature sociali si acuiscono. Tutti noi vogliamo e dobbiamo cercare di farcela da soli, sapendo che in caso contrario lo stato democratico ci aiuterà. Constatare che c’è qualcuno che fa il “furbo”, che approfitta di un sistema basato sulla buona fede e sulla fiducia reciproca, è una cosa decisamente irritante. A questi impostori verrebbe da dire: “Hai preso il sussidio, ora prenditi anche linvalidità”. In questo caso si parla di AI, ma questo vale, ahinoi, e sempre più spesso, in altri ambiti pubblici e privati dove si constata quotidianamente una recrudescenza del fenomeno e lo scadimento dei valori di fiducia su cui si basa il nostro vivere comune: malattie inesistenti (con tanto di certificati compiacenti) per procrastinare i termini di disdetta lavorativi, abusi sistematici all’assicurazione disoccupazione (con escamotages di licenziamenti e riassunzioni), piccole e grandi truffe alle assicurazioni per sinistri inesistenti e purtroppo molto altro ancora. Il sistema paese (apparato statale e giustizia) alle nostre latitudini non è preparato a quest’approccio scaltro e truffaldino. È necessario sviluppare una maggiore sensibilità per scovare (subito) il furbetto e dotarsi di strumenti idonei per garantire la stabilità del sistema sociale. Contiamo quindi su leggi che permettano di scovare e punire con la giusta severità e in modo esemplare gli abusi di chi vive sulle spalle dei contribuenti. Alzare la guardia non ha semplicemente un valore legale, ma significa anche recuperare risorse per chi ha veramente bisogno. Per chi, senza colpa, lotta contro reali impedimenti per vivere dignitosamente ed è la prima vittima di chi, invece, indegnamente ne approfitta.

Karin Valenzano Rossi, vicepresidente PLRT e capogruppo PLR in CC a Lugano

Cerca

Calendario

<<  Ottobre 2017  >>
 Lu  Ma  Me  Gi  Ve  Sa  Do 
      
  2  4  6  8
  9111215
1618202122
23242526272829
3031     

Sondaggio

Scuola media di Lugano Centro, quale soluzione?

7 anni in container prefabbricati, sottraenendo spazio al campus liceale - 0%
il sedime dell’ex Macello di Lugano, pronto e agibile in pochi anni - 90.9%
altra soluzione da individuare - 9.1%
Il sondaggio è finito il: 17 Gen 2014 - 20:01

Newsletter



Ricevi HTML?