Dal Tram-Treno ad Alp Transit - Giancarlo Re

Opinione pubblicata sul CdT del 12 novembre 2018 - G. Re

Con il Messaggio del Consiglio federale sul finanziamento del Programma di sviluppo strategico della rete ferroviaria nazionale per gli anni 2030/35 il progetto di tram-treno del Luganese vede finalmente la “luce in fondo al tunnel”. La Confederazione prevede infatti di stanziare 240 milioni di franchi per questa proposta . Il credito deve ancora essere votato dalle Camere federali ma la notizia deve essere accolta positivamente da chi ricorda il lungo l’iter del progetto la cui origine deve essere fatta risalire al Piano regolatore di Lugano approvato dal Consiglio di Stato nel 1986. Quel documento (concernente la città prima delle aggregazioni) prevede infatti una “navetta”  su ferro dal centro di Lugano a Bioggio. La Commissione edilizia recepì molto favorevolmente la proposta, nel suo rapporto del 1.marzo 1984, e alcuni commissari chiesero addirittura di assegnare  priorità al progetto su ferro rispetto alla galleria Vedeggio-Cassarate ! La stessa Commissione edilizia si recò a Lille, nel 1987, dove era stato da poco inaugurato il metrò leggero di tipo VAL (Véhicule Automatique Léger) funzionante grazie a computer . L’assenza del guidatore permette, oltre a risparmi sulla gestione, anche una maggior flessibilità a dipendenza dell’afflusso di utenti. Al ritorno presentò un’interpellanza sollecitando l’approfondimento del progetto che, dopo Lille, è stato realizzato in diverse altre località (tra cui Brescia).Nel 2008 il prof.Angelo Rossi, su mandato della Commissione regionale dei trasporti , pubblicò il volume “Lo sviluppo della regione urbana del Luganese” in cui auspicava la realizzazione di un collegamento su ferro tra la città e la valle del Vedeggio  dove si erano insediate diverse attività economiche. I lavori  del Cantone e della Commissione regionale dei trasporti portarono in seguito al progetto denominato ad “H” costituito da tre aste: la galleria tra Lugano centro e Bioggio (la navetta del 1986) e le aste sul Piano del Vedeggio e da Cornaredo al Pian Scairolo. Il Consiglio comunale di Lugano ed il Gran Consiglio votarono due importanti crediti, nel 2010  nel 2012, per affinare la tappa prioritaria del progetto ad “H” che venne inserito , nel 2009, nel Piano direttore cantonale. Il resto è storia recente: il Gran Consiglio, il 19 giugno di quest’anno, ha approvato il credito di 63,2 milioni di franchi per la tappa prioritaria della rete tram-treno e il Dipartimento del territorio ha avuto il merito di convincere la Confederazione (senza il cui aiuto ben difficilmente il progetto può essere realizzato) a stanziare il credito di 240 milioni  corrispondente a più della metà dell’investimento per la tappa prioritaria.(il percorso in galleria e quello tra Manno e Bioggio che dovrebbero essere realizzati tra il 2020 ed il 2027).Il Luganese verrà dunque dotato di un sistema di trasporto molto performante che permetterà un salto di qualità alla politica dei trasporti nel distretto. Il comunicato stampa del Dipartimento del territorio, che si felicita per la decisione federale sul tram-treno, termina affermando che “la richiesta del Consiglio di Stato per l’avvio del progetto del completamento di AlpTransit con la circonvallazione di Bellinzona ed il prolungamento a sud di Lugano, non è purtroppo stata accolta.” Il PLRT, in una sua presa di posizione firmata dal presidente Bixio Caprara, ha  giustamente deplorato la mancata considerazione, da parte del Consiglio federale, del completamento di AlpTransit che, in pratica, significa rinviarne la realizzazione a dopo il 2054. Si deve dunque auspicare che la mozione dell’on.Marco Romano, sottoscritta dalla Deputazione ticinese alle Camere, che vuole incaricare l’Esecutivo federale  di includere da subito nella fase di ampliamento dell’infrastruttura ferroviaria 2030/35 la pianificazione e la progettazione delle tratte mancanti di AlpTransit da confine a confine, venga approvata dalle Camere federali contrariamento al parere di Berna. Questo giornale, nelle edizioni del 16 e del 29 ottobre, a cura di Paolo Gianinazzi, ha illustrato molto bene la necessità e l’urgenza del completamento di AlpTransit. Ricordo infine che l’Associazione “Pro Gottardo ferrovia d’Europa” , con l’aiuto dei movimenti giovanili di tutti i Partiti ticinesi, ha raccolto 11 mila firme a sostegno di questa tesi.

Giancarlo Ré