Rete Tram del Luganese
Un’opera importante per una mobilità maggiormente sostenibile
Durante l’ultima seduta di giugno il Consiglio comunale di Lugano ha accolto all’unanimità un credito di CHF 800'000 per la realizzazione e il completamento della rete tram del Luganese.
Si tratta di un passo decisivo ed irreversibile verso la messa in opera di un sistema tranviario integrato del Luganese. Una parte del progetto concerne la cosiddetta asta dell’H, ovvero il collegamento veloce e in galleria Molinazzo-Centro città. L’altra, quella che interessa maggiormente l’agglomerato di Lugano, riguarda l’asta destra dell’H, con il progetto di tram da Cornaredo al Pian Scairolo attraverso la città. Due importanti tessere di quel mosaico complessivo contenuto nel Piano dei trasporti del Luganese che mira ad una mobilità più sostenibile attraverso l’utilizzo del mezzo pubblico e persegue l’eliminazione del traffico di penetrazione e parassitario attraverso la città.
A Lugano un miglioramento della mobilità passa forzatamente da un potenziamento del trasporto pubblico. Le strade sono perennemente intasate e la loro saturazione impone risposte veloci e soluzioni adeguate. Una di queste è quella di disporre di mezzi più rapidi ed efficienti per rendere più attrattiva la raggiungibilità della città dall’esterno e la complessiva mobilità regionale.
La tappa prioritaria della rete TRAM del Luganese, prevista fra Molinazzo e il centro di Lugano, diventerà un tassello fondamentale della futura mobilità fra il Pian Vedeggio e la Valle del Cassarate. In tale maniera sarà possibile realizzare il parcheggio di interscambio a Bioggio-Molinazzo e a lasciare fuori città il traffico di attraversamento grazie anche ai Park & Ride di Cornaredo e delle Fornaci.
Questa collegamento non porterà solo benefici sulla generale mobilità, ma soprattutto sul tessuto sociale ed economico del Luganese, favorendo l’insediamento di nuove realtà economiche e contribuendo a creare una regione più interconnessa dal profilo della trasferibilità e della facilità di collegamenti.
A ciò si aggiungerà una dorsale di attraversamento della città da nord a sud, il tram vero e proprio appunto, senza ostacoli e con una capienza e velocità notevoli. I mezzi pubblici usuali (bus) in città devono utilizzare le medesime arterie del traffico privato e, nonostante la presenza di alcune corsie preferenziali, spesso devono sostare in colonna con le auto, rendendo di fatto questo mezzo poco attrattivo. Occorre disporre invece di un mezzo altamente mobile e con una corsia a lui interamente dedicata. L’attrattiva della città ne guadagnerà in maniera considerevole.
Tale progetto ha già ottenuto il sostegno di principio della Confederazione nell’ambito dei contributi previsti dal Fondo infrastrutturale che ha a disposizione 6 miliardi di franchi per sostenere gli investimenti a favore del traffico negli agglomerati. In ballo ci sono 27.4 milioni per il periodo 2011-15 e altri 72.5 milioni per il periodo 2015-18 per la rete Tram. Entro la fine del 2011 bisognerà inoltre presentare alla Confederazione la progettazione definitiva. È quindi importante non perdere tempo e procedere in tempi brevi alle verifiche di rito. Delle buone condizioni viarie per la popolazione migliorano considerevolmente la qualità di vita in città e diventano un essenziale elemento di sviluppo, benessere, ambiente pulito e sicurezza.
Lo scorso mese di ottobre i Gruppi PLR del Gran Consiglio e del Consiglio comunale di Lugano avevano inoltrato una mozione che chiedeva una decisa spinta sull’acceleratore per un collegamento tranviario fra Cornaredo e il Pian Scairolo. Ora si sta andando in questa direzione e il pieno accoglimento dei postulati PLR non può che rallegrare.
Siamo soddisfatti della direzione intrapresa e confidiamo che tali progetti e le relative pianificazioni vengano svolte nel più breve volgere possibile in modo di concretizzare tali collegamenti veloci in tempi relativamente brevi.
Roberto Badaracco, Capogruppo nel CC di Lugano




