Notizie dal Consiglio Comunale - Giugno 2010
Durante la serata del 14 giugno scorso si è svolta una interessante seduta del Consiglio comunale di Lugano, durante la quale sono stati accolti due progetti di fondamentale importanza per il futuro della città: la copertura della trincea della stazione e il nuovo comparto della stazione e il progetto della rete tram del Luganese. Si è inoltre proceduto ad alcune importanti modifiche del Regolamento comunale.
PR intercomunale copertura trincea di Massagno e variante PR comparto stazione
Con questo MM si sono i posti i paletti fondamentali della pianificazione di quest’area strategica per i prossimi anni. Tutti concordano sulla necessità di coprire questa orribile cesura che deturpa la città alta da decenni. Il rapporto della Commissione della pianificazione, molto dettagliato ed approfondito, ha sottolineato aspetti importanti nell’ottica di giungere ad una proposta definitiva di PR condiviso.
In particolare il CC non vuole che la prevista strada diventi una via diretta di collegamento con l’autostrada, ma solo una strada secondaria di raccordo e raccolta locale per la mobilità lenta (biciclette e pedoni). Ora si tratterà di ripartire su nuove basi, anche se occorrerà sicuramente ridiscutere la convenzione conclusa con Massagno. Altro tassello essenziale è l’inserimento del campus SUPSI in questo comparto, ma senza posteggi per studenti e dipendenti. L’immediata vicinanza della stazione vuole facilitare la raggiungibilità del campus da parte degli studenti, facendo leva sull’utilizzo del mezzo pubblico. L’intento è quello di ricucire il tessuto urbano e di realizzare anche una piccola area verde.
Progetto di massima rete tram del Luganese
Il CC all’unanimità ha accolto un credito di CHF 800'000 per la realizzazione e il completamento della rete tram del Luganese. Una parte relativa all’asta dell’H, ovvero il collegamento veloce e in galleria Molinazzo-centro città, e l’altra concernente l’asta destra sempre dell’H, con il progetto di tram attraverso l’agglomerato di Lugano, da Cornaredo al Pian Scairolo. Due importanti tessere di quel mosaico complessivo costituito dal PTL e dalla nuova rete tranviaria luganese, per una mobilità sostenibile ed attraverso il mezzo pubblico. Un miglioramento della mobilità a Lugano passa forzatamente da questo.
Le strade sono perennemente intasate e la loro saturazione impone nuove risposte e soluzioni. Una di queste è quella di disporre di mezzi più rapidi ed efficienti per rendere attrattiva la complessiva mobilità del mezzo pubblico.
La tappa prioritaria della rete TRAM del Luganese, prevista fra Molinazzo e il centro di Lugano, diventerà un tassello fondamentale della futura mobilità fra il Pian Vedeggio e
A ciò si aggiungerà una dorsale di attraversamento della città da nord a sud, senza ostacoli e con una capienza e velocità notevoli. L’attrattiva della città ne guadagnerà in maniera considerevole.
Tale progetto ha già ottenuto il sostegno di principio della Confederazione nell’ambito dei contributi previsti dal Fondo infrastrutturale che ha a disposizione 6 miliardi di franchi per sostenere gli investimenti a favore del traffico negli agglomerati. In ballo ci sono 27.4 milioni per il periodo 2011-15 e altri 72.5 milioni per il periodo 2015-18 per la rete Tram. Entro la fine del 2011 bisognerà inoltre presentare alla Confederazione la progettazione definitiva. È quindi importante non perdere tempo.
Il Gruppo PLR in CC, unitamente a quello del GC, recentemente hanno inoltrato una mozione che chiedeva una decisa spinta sull’acceleratore per un collegamento tranviario fra Cornaredo e il Pian Scairolo in tempi rapidi. Ora si sta andando in questa direzione e il pieno accoglimento dei postulati PLR non può che rallegrare.
Revisione parziale Regolamento comunale e ROD
L’accoglimento di una nuova versione del Regolamento comunale, reso conforme alle ultime modifiche della Legge organica comunale (LOC), non ha destato soverchi problemi. La discussione si è concentrata su due emendamenti, uno chiesto dal PS e l’altro dalla Lega, entrambi respinti. Quello PS chiedeva di non indicare espressamente nel RCom che le Commissioni di quartiere vengono consultate facoltativamente dal Municipio su argomenti di carattere urbanistico. Il Consiglio comunale si era già espresso in maniera chiara lo scorso 30.11.09 su una mozione socialista che chiedeva l’obbligatorietà della loro consultazione su tali temi. Con 34 voti contrari e solo 10 favorevoli era stata respinta. La soluzione proposta è più snella, veloce e non pregiudica alcun diritto dei cittadini e degli abitanti di un quartiere. L’emendamento leghista postulava invece che i Consiglieri comunali potessero continuare a far parte delle Commissioni di quartiere. Nonostante che la libertà sia sempre il migliore principio da applicare, nel caso particolare è giusto lasciare tali incarichi a persone che vivono nel quartiere e non hanno alcuna funzione politica a livello comunale. Ciò per evitare un pernicioso accumulo di cariche e per coinvolgere il maggior numero possibile di cittadini nell’amministrazione della cosa pubblica.
Roberto Badaracco, Capogruppo PLR in Consiglio comunale




