Politica ambientale coerente anche a Lugano

Lugano, con il suo splendido lago e le cime circostanti, rappresenta un sito di rara bellezza paesaggistica e naturale. La città è gradevole sotto vari punti di vista e chi vi risiede ne apprezza soprattutto i servizi efficienti. Di rientro da un viaggio spesso esclamiamo “Quanto siamo fortunati a vivere qui!”.

Una buona qualità di vita non è data automaticamente ed occorre conquistarla giornalmente attraverso una politica lungimirante, attiva e propositiva. Oggi uno degli obiettivi principali è il miglioramento della vivibilità della città dal profilo ambientale, quello che ci tocca più da vicino. I problemi ambientali a Lugano non mancano e sono noti a tutti. A cicli periodici le polveri fini raggiungono livelli allarmanti, la mobilità è spesso caotica, taluni quartieri non dispongono di aree verdi e di svago, in taluni comparti la cementificazione sta prendendo il sopravvento. A questi inconvenienti, che diminuiscono la generale attrattiva dell’agglomerato e mettono in pericolo la salute dei cittadini, è necessario porre rimedio rapidamente. Ciò può realizzarsi con una ferma volontà politica e un occhio reattivo e sensibile nei confronti delle problematiche ambientali.

L’ambiente quale riferimento permanente

L’inquinamento crescente, il riscaldamento del pianeta con i cambiamenti climatici globali, lo sfruttamento intensivo del territorio, la limitatezza delle fonti energetiche fossili, per citare solo alcuni esempi, dimostrano che oggi qualsiasi azione politica coerente e vincente non può prescindere da una valutazione seria ed approfondita dell’impatto ambientale delle misure da adottare e delle loro conseguenze a livello territoriale. Di qui la necessità di un nuovo e moderno approccio ecologico. I Verdi non posseggono la sfera di cristallo in materia, ma rappresentano piuttosto l’espressione della passata incapacità dei partiti storici di affrontare queste problematiche con sensibilità ambientale e nuovi metodi. Ora le cose sono cambiate e il PLR vuole riappropriarsi dei temi ambientali primari che incideranno sulla qualità di vita delle future generazioni. È venuto il momento che la classe politica si assuma fino in fondo le proprie responsabilità e in tempi rapidi integri nei propri programmi visioni ed obiettivi che tengano conto della necessità di tutelare l’ambiente e di salvaguardare il nostro territorio dal profilo ambientale e paesaggistico.

Cambio di mentalità

È tempo - e lentamente se ne vedono i primi frutti - che i cittadini acquisiscano un’attitudine improntata al rispetto della natura e ad un comportamento più responsabile e parsimonioso nell’utilizzo delle risorse. È essenziale che ognuno di noi, ogni individuo, dia il suo contributo. Pur piccolo che sia esso è fondamentale, come le gocce che formano il mare, e ha un forte impatto comunicativo ed educativo. Occorre che ognuno ripensi al proprio rapporto con l’ambiente. Come? Ad esempio migliorando l’isolamento termico delle proprie abitazioni, acquistando elettrodomestici a basso consumo energetico, sostituendo le lampadine ad incandescenza con quelle a basso consumo. Quali automobilisti possiamo poi scegliere veicoli a basso consumo e a basse emissioni di CO2, utilizzandoli quando realmente necessario, ma soprattutto preferendo loro il mezzo pubblico, appena possibile. E si potrebbe continuare a lungo.

Lugano verso il label “Città dell’energia”

Questo riconoscimento viene conferito ai Comuni che adottano una politica energetica comunale sostenibile. Vengono analizzati, dal profilo energetico, sei importanti settori dell’amministrazione comunale: la gestione del territorio e la pianificazione, gli edifici e le installazioni comunali, l’approvvigionamento e lo smaltimento, la mobilità, l’organizzazione interna, la comunicazione e la cooperazione. Lugano si trova in una fase avanzata di questo processo d’analisi e si auspica che in tempi rapidi possa fregiarsi di questo titolo che attesta i progressi compiuti nella promozione delle energie rinnovabili, di una mobilità sostenibile e di un uso efficiente delle proprie risorse.

Efficienza energetica degli edifici

Occorre incoraggiare massicciamente l’efficienza energetica in ambito di edilizia pubblica e privata, e definire chiare norme che la promuovano. Ad esempio il condono della tassa edilizia per le costruzioni a basso fabbisogno energetico e i sussidi per le ristrutturazioni secondo gli standard Minergie. Ciò è ancor più necessario quando circa il 60% del calore negli edifici è prodotto dalla combustione di gasolio e il 25% dalle caldaie a gas, entrambi fonti fossili non rinnovabili ad alto potere inquinante in grado di sprigionare considerevoli quantità di anidride carbonica.

Sviluppo sostenibile a Lugano

“Sostenibilità” è divenuta la parola chiave degli ultimi anni in campo ambientale. È entrata di forza nella discussione politica ed è contenuta in numerose leggi federali e cantonali. La quadratura del cerchio potrebbe essere l’abbinare questo principio alle necessità dell’economia, dell’ecologia e della socialità, discipline che fanno parte dell’attività ordinaria di un comune. Ad esempio Fattore 21 è uno strumento di valutazione in grado di analizzare e giudicare la politica di un comune dal punto di vista dello sviluppo sostenibile, i suoi punti di forza e i suoi punti deboli. Perché non percorrere questa strada per divenire una città-esempio in campo ambientale per tante altre? La strada è ancora lunga ma occorre iniziare subito a perseguire con determinazione e costanza questi obiettivi, a beneficio di una migliore qualità di vita della popolazione.

 

Roberto Badaracco

Membro comitato ALRA

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