NEGOZI IN CRISI: per il rilancio serve ben altro - Peter Rossi

 Opinione pubblicata sul CdT del 28.08.2018 - Peter Rossi

Lugano propone tutti gli ingredienti per invogliare i turisti a visitarla, quindi è un bene che settimana scorsa negozianti, Municipio e Lugano Turismo si siano incontrati per identificare nuovi elementi che possano caratterizzare e distinguere   la città. Viviamo (e chissà se ce ne siamo davvero accorti) nell'era del turismo che     è la più importante industria del nostro tempo. Secondo una stima dell’Organizzazione Mondiale del Turismo hanno viaggiato, a partire dal 2012, oltre un miliardo di persone all’anno. E’ quindi necessario che Lugano trovi quegli elementi che la contraddistinguano ancora di più in Svizzera e all’estero, creando strategie di marketing territoriale focalizzate sulla realizzazione di offerte turistiche-commerciali in base alle quali avviare un posizionamento competitivo. Limitarsi al renderla giuridicamente “città turistica” per permettere più flessibilità negli orari     di apertura dei negozi (che potrebbero così chiudere più tardi la sera e rimanere aperti alcune domeniche e alcuni giorni festivi in più), concedere agevolazioni per l’uso di mezzi pubblici e posteggi, nonché l’uso creativo del suolo pubblico, possono essere delle soluzioni, ma non devono rimanere le sole. Per rilanciare il turismo e     di conseguenza il commercio occorrono parecchie altre iniziative, a partire dal miglioramento della comunicazione. Vero è che il mercato è cambiato (si pensi all’esplosione degli acquisti online) e le tecniche di marketing sono progredite.           

 

I negozianti si devono quindi porre diverse domande. La più importante e come si può recuparare un consumatore che rispetto ai decenni scorsi spende meno in città. In altre parole occorre capire quali sono i motivi che inducono buona parte degli indigeni a eludere in particolare, ma non solo, i negozi e i ristoranti del centro. Gli esercenti dicono che non si può pretendere d’insegare a tutti come si vende, quindi ognuno trovi la propria ricetta. Si può condividere il secondo punto, ma il primo no. Lavorando uniti per un obiettivo comune (e coinvolgendo albergatori, ristoratori, operatori turistici e perché no l’USI), modificando l’atteggiamento, rilanciando la proposta e proponendo con fermezza il meglio, si dovrebbe poter recuperare a beneficio dell’intera regione. Nel turismo, nel commercio e nella vendita, come in altre attività non aggiornarsi non significa restare sul posto, ma rimanere indietro.

Peter Rossi - Consigliere comunale PLR